Monitoraggio ambientale per la riqualificazione sostenibile: il caso della Rocca Sant’Apollinare
Nel cuore dell’Umbria, tra le colline che circondano Perugia, si trova un complesso medievale dal grande valore storico: la Rocca Sant’Apollinare. Un tempo scuderia del monastero benedettino, oggi centro di ricerca d’avanguardia. Questo luogo è protagonista di un ambizioso progetto di riqualificazione sostenibile e monitoraggio ambientale che unisce tecnologie all’avanguardia, tutela del patrimonio e benessere dei cittadini. Inoltre, le scuderie hanno ottenuto il primo certificato GBC Historic Building in Italia e il premio Ecomondo per l’edilizia sostenibile, a conferma della qualità e dell’innovazione dell’intervento.
GEOFIT: un approccio innovativo alla riqualificazione geotermica
Il progetto europeo GEOFIT, finanziato dal programma Horizon 2020 dell’UE, si propone di rivoluzionare la ristrutturazione energetica degli edifici attraverso un approccio olistico e innovativo basato sull’utilizzo della geotermia. L’obiettivo è sviluppare sistemi che siano competitivi in termini di costi, semplici da installare e capaci di garantire un riscaldamento efficiente a bassa temperatura e un raffreddamento efficace ad alta temperatura, grazie alle tecnologie e ai metodi più avanzati disponibili.
Per testare e validare queste soluzioni, GEOFIT è stato implementato con successo in cinque siti pilota distribuiti in Europa, tra Irlanda, Italia, Francia e Spagna. I siti selezionati rappresentano un ampio spettro di condizioni climatiche, tipologie edilizie e caratteristiche geologiche, rendendo il progetto un vero laboratorio a cielo aperto per la riqualificazione energetica in contesti reali.
La Rocca Sant’Apollinare: un sito pilota di eccellenza
La Rocca Sant’Apollinare (PG) è uno dei cinque siti pilota scelti per la sperimentazione di queste tecnologie innovative. Nel caso di Perugia, l’obiettivo è stato sfidante: applicare un sistema geotermico ibrido all’avanguardia in un edificio risalente ai secoli X-XI, con forte valore culturale e collocato in una zona sismica. Qui, l’Università di Perugia, capofila del progetto per questo sito, ha collaborato con diversi partner industriali e tecnologici per integrare una pompa di calore ibrida e uno scambiatore di calore orizzontale non convenzionale, il tutto supportato da modellazioni digitali e simulazioni avanzate.
Infine, l’intero sistema è monitorato e gestito da un Building Energy Management System (BEMS) intelligente che ottimizza l’efficienza energetica, mantenendo un elevato comfort ambientale per i cittadini.
Tecnologia invisibile per la tutela del patrimonio
Il progetto ha affrontato diverse criticità:
- Come ridurre consumi ed emissioni senza interventi invasivi?
- In che modo integrare impianti geotermici e sistemi di monitoraggio in un edificio vincolato?
- Come garantire comfort ambientale per i fruitori degli ambienti?
La risposta è arrivata da un approccio progettuale innovativo, capace di coniugare efficienza e rispetto del contesto storico. Gli interventi sono stati realizzati con scavi limitati a 2,5 metri di profondità, attraverso cinque trincee parallele e anelli di scambio termico sotterranei, minimizzando l’impatto visivo e strutturale.
Perché il monitoraggio ambientale è fondamentale
Per garantire un controllo accurato del comfort e dell’efficienza energetica, il sistema di monitoraggio continuo implementato presso la Rocca Sant’Apollinare utilizza due tipologie di stazioni LSI LASTEM:
- Stazione meteorologica esterna: rileva temperatura, umidità, pressione atmosferica, velocità e direzione del vento, radiazione solare e precipitazioni;
- Stazione microclimatica indoor: misura temperatura e umidità interne, temperatura di globo nero, temperatura di bulbo umido e velocità dell’aria.
Monitorare congiuntamente le condizioni interne ed esterne è essenziale per valutare il comfort termoigrometrico, analizzare i bilanci energetici edificio-ambiente e ottimizzare la gestione degli impianti attraverso strategie predittive. Questo approccio consente di correlare in modo oggettivo i dati ambientali con i consumi, migliorando efficienza e benessere.
Come vengono utilizzati i dati: analisi, ottimizzazione e ricerca
I dati rilevati vengono quindi elaborati attraverso piattaforme digitali e utilizzati per:
- Ottimizzare il funzionamento degli impianti e ridurre gli sprechi;
- Valutare la qualità ambientale e il comfort microclimatico;
- Supportare ricerche scientifiche e attività didattiche;
- Condividere buone pratiche con istituzioni e stakeholder europei.
Impatti concreti: efficienza, benessere e valorizzazione
Il progetto della Rocca Sant’Apollinare ha generato benefici tangibili:
- Riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di CO₂;
- Miglioramento della qualità dell’aria e del comfort per studenti e ricercatori;
- Salvaguardia del patrimonio storico, grazie a un approccio non invasivo;
- Formazione e innovazione, con un laboratorio partecipato a disposizione dell’Università e di partner scientifici.
Un modello replicabile per altri edifici
Il progetto guarda al futuro con l’intenzione di estendere la rete di sensori ad altri contesti urbani e storici, integrando tecnologie intelligenti per ottimizzare la gestione energetica e il controllo del microclima. La collaborazione tra LSI LASTEM e l’Università di Perugia ha dato vita a un modello virtuoso di cooperazione, replicabile a livello nazionale e internazionale. L’obiettivo a lungo termine è fare della Rocca Sant’Apollinare un benchmark europeo per la riqualificazione sostenibile del patrimonio storico.
Una nuova direzione per la riqualificazione sostenibile
Il progetto della Rocca Sant’Apollinare dimostra che è possibile coniugare tutela del patrimonio storico e transizione ecologica attraverso soluzioni tecnologiche avanzate. LSI LASTEM ha contribuito, con la parte di monitoraggio ambientale, a definire un modello operativo capace di valorizzare contesti architettonici complessi e promuovere una gestione energetica più consapevole. Un approccio basato su dati accurati e affidabili, cooperazione interdisciplinare e visione strategica, che apre la strada a nuove opportunità per il futuro della riqualificazione sostenibile.
