Ciclo del rifiuto
Monitoraggio ambientale e di processo negli impianti di gestione dei rifiuti
Nelle discariche, negli impianti di compostaggio e nei biofiltri, ambiente e processo devono essere letti insieme. LSI LASTEM integra dati meteorologici, misure nei materiali e precipitazioni per controllare odori e efficienza, gestire le acque di dilavamento e raccogliere i dati in datalogger e PLC.
Discariche e dispersione degli odori
Vento, temperatura, umidità, pressione e pioggia collegano gli episodi odorigeni alle condizioni atmosferiche. Se ben posizionata, una stazione meteorologica produce serie di dati e rose dei venti utili per modelli di dispersione e analisi degli eventi.
Compost e biofiltri
Negli impianti di compostaggio, sonde fisse o portatili misurano temperatura, ossigeno e contenuto idrico del materiale nel tempo, indicando quando rivoltare, aerare o umidificare il cumulo.
Nei biofiltri, queste misure valutano l’efficacia del letto filtrante. I dati sono convogliati al PLC per gestire l’irrigazione e valutare la manutenzione.
Acque di prima pioggia
Le prime precipitazioni dilavano le sostanze accumulate sulle superfici impermeabili di centri di smistamento, fabbriche, piazzali logistici. Poiché l’articolo 113 del D.Lgs. 152/2006 affida alle Regioni la disciplina del convogliamento e del trattamento delle acque di prima pioggia, il sistema LSI LASTEM applica la logica prevista, rileva l’evento, comanda gli attuatori e registra il ciclo.
Casi applicativi
Monitoraggio integrato del ciclo del rifiuto
Compost e biofiltri
Discariche, impianti e dispersione degli odori
FAQ: Frequently Asked Questions
Perché le misure meteorologiche sono importanti nelle discariche?
Velocità e direzione del vento sono fondamentali per interpretare la possibile dispersione di odori, polveri e altre emissioni verso le aree circostanti. Temperatura, umidità, pressione e precipitazioni completano il quadro meteorologico e permettono di correlare gli episodi segnalati con le condizioni atmosferiche del sito.
Quali parametri vengono monitorati nel compostaggio e nei biofiltri?
Nel compost possono essere misurati temperatura, ossigeno e contenuto idrico in diversi punti del cumulo. Nei biofiltri il monitoraggio può includere temperatura e contenuto idrico del materiale, temperatura, umidità e pressione differenziale nelle condotte e pH dei pozzetti, in funzione del processo e dell’impianto.
Quando devono essere gestite separatamente le acque di prima pioggia?
In Italia l’articolo 113 del D.Lgs. 152/2006 demanda alle Regioni la definizione dei casi in cui le acque di prima pioggia e di lavaggio delle aree esterne devono essere convogliate e trattate. Gli obblighi specifici dipendono quindi dalla normativa regionale applicabile e dalle caratteristiche dell’attività svolta nel sito.
Come possono essere utilizzati i dati ambientali e di processo in un impianto di rifiuti?
I datalogger possono centralizzare misure provenienti da sensori differenti, eseguire elaborazioni e trasferire i risultati a PLC, software di supervisione o piattaforme di reporting. Le serie storiche aiutano a documentare gli eventi, verificare le fasi di processo e confrontare le condizioni operative nel tempo.
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