Radiazione solare netta

Tecnologia a termopila ad alta sensibilità

Sensore per la misura della radiazione netta: rapporto tra la radiazione incidente dal sole e dall’atmosfera e la componente riflessa (a onda corta) e riemessa (a onda lunga) dal terreno.

Descrizione


Sensore per la misura della radiazione netta: differenza tra la radiazione incidente dal sole e dall’atmosfera e la componente riflessa (a onda corta) e riemessa (a onda lunga) dal terreno.

Il sensore è composto da due superfici da posizionare parallelamente al terreno: quella superiore misura l’irraggiamento solare in ingresso composto da radiazione diretta e diffusa, la superficie inferiore invece misura la radiazione riflessa ed emessa dal terreno. La differenza tra questi due valori è la misura della radiazione netta, che nelle giornate serene è positiva durante il giorno e negativa durante la notte.

Lo strumento è progettato e realizzato per essere utilizzato anche in condizioni meteorologiche estreme.


  • Misura della radiazione netta tra quella proveniente dal cielo e quella proveniente dal terreno (riflessa ed emessa) nella banda 0,3÷50 μm;
  • Basato su tecnologia a termopila che assicura un veloce tempo di risposta ed una sostanziale insensibilità alla velocità del vento, che è il maggiore problema dei sensori che si basano su altre tecnologie come “corpi neri”;
  • Versioni con uscita in μV e uscita 4÷20 mA;
  • Accessori per ottenere uscita RS485-Modbus RTU dal modello DPA240;
  • Codici modelli: DPA840 / PRRDA0130, DPA240 / PRRDA0100A, DPA266.

 


Che cos’è la radiazione netta e perché è importante misurarla?

La radiazione netta è la differenza tra l’energia radiante proveniente dal cielo e quella riflessa o riemessa dalla superficie terrestre. Rappresenta l’energia effettivamente disponibile per riscaldare aria e suolo, fondere la neve e alimentare evaporazione ed evapotraspirazione, risultando fondamentale nello studio del bilancio energetico e idrico della superficie.

Come funziona un radiometro netto LSI LASTEM?

Il sensore utilizza due superfici parallele al terreno: quella superiore rileva la radiazione in ingresso dal sole e dall’atmosfera, mentre quella inferiore misura la componente riflessa ed emessa dal suolo. La differenza tra i due segnali restituisce la radiazione netta, generalmente positiva di giorno e negativa nelle notti serene. La tecnologia a termopila copre la banda da 0,3 a 50 µm ed è poco sensibile agli effetti della velocità del vento.

In quali applicazioni meteorologiche, climatologiche e ambientali viene utilizzata?

La radiazione netta è utilizzata nelle stazioni meteorologiche e nelle reti climatiche per analizzare gli scambi energetici tra atmosfera e superficie. In agrometeorologia è un parametro del metodo FAO Penman–Monteith per il calcolo dell’evapotraspirazione; nella ricerca supporta studi su clima, ecosistemi, vegetazione, albedo, uso del suolo e bilancio idrologico. Può inoltre contribuire all’interpretazione dei processi di dispersione atmosferica e delle condizioni ambientali locali.

Quali configurazioni offre LSI LASTEM per la misura della radiazione netta?

La gamma comprende radiometri netti che misurano il bilancio complessivo sull’intervallo 0,3–50 µm, con uscite dirette in µV o 4–20 mA e possibilità di integrazione RS485 Modbus. È disponibile anche un radiometro netto a quattro componenti, che misura separatamente onda corta in entrata e in uscita e onda lunga in entrata e in uscita, utile nelle applicazioni scientifiche che richiedono un’analisi più dettagliata del bilancio radiativo.

Informazioni aggiuntive

Applicazione

, , ,

Size

Prodotto DPA840/PRRDA0130-DPA240/PRRDA0100A Categorie , ,

Sensore per la misura della radiazione netta: differenza tra la radiazione incidente dal sole e dall’atmosfera e la componente riflessa (a onda corta) e riemessa (a onda lunga) dal terreno.

Il sensore è composto da due superfici da posizionare parallelamente al terreno: quella superiore misura l’irraggiamento solare in ingresso composto da radiazione diretta e diffusa, la superficie inferiore invece misura la radiazione riflessa ed emessa dal terreno. La differenza tra questi due valori è la misura della radiazione netta, che nelle giornate serene è positiva durante il giorno e negativa durante la notte.

Lo strumento è progettato e realizzato per essere utilizzato anche in condizioni meteorologiche estreme.


  • Misura della radiazione netta tra quella proveniente dal cielo e quella proveniente dal terreno (riflessa ed emessa) nella banda 0,3÷50 μm;
  • Basato su tecnologia a termopila che assicura un veloce tempo di risposta ed una sostanziale insensibilità alla velocità del vento, che è il maggiore problema dei sensori che si basano su altre tecnologie come “corpi neri”;
  • Versioni con uscita in μV e uscita 4÷20 mA;
  • Accessori per ottenere uscita RS485-Modbus RTU dal modello DPA240;
  • Codici modelli: DPA840 / PRRDA0130, DPA240 / PRRDA0100A, DPA266.

 


Che cos’è la radiazione netta e perché è importante misurarla?

La radiazione netta è la differenza tra l’energia radiante proveniente dal cielo e quella riflessa o riemessa dalla superficie terrestre. Rappresenta l’energia effettivamente disponibile per riscaldare aria e suolo, fondere la neve e alimentare evaporazione ed evapotraspirazione, risultando fondamentale nello studio del bilancio energetico e idrico della superficie.

Come funziona un radiometro netto LSI LASTEM?

Il sensore utilizza due superfici parallele al terreno: quella superiore rileva la radiazione in ingresso dal sole e dall’atmosfera, mentre quella inferiore misura la componente riflessa ed emessa dal suolo. La differenza tra i due segnali restituisce la radiazione netta, generalmente positiva di giorno e negativa nelle notti serene. La tecnologia a termopila copre la banda da 0,3 a 50 µm ed è poco sensibile agli effetti della velocità del vento.

In quali applicazioni meteorologiche, climatologiche e ambientali viene utilizzata?

La radiazione netta è utilizzata nelle stazioni meteorologiche e nelle reti climatiche per analizzare gli scambi energetici tra atmosfera e superficie. In agrometeorologia è un parametro del metodo FAO Penman–Monteith per il calcolo dell’evapotraspirazione; nella ricerca supporta studi su clima, ecosistemi, vegetazione, albedo, uso del suolo e bilancio idrologico. Può inoltre contribuire all’interpretazione dei processi di dispersione atmosferica e delle condizioni ambientali locali.

Quali configurazioni offre LSI LASTEM per la misura della radiazione netta?

La gamma comprende radiometri netti che misurano il bilancio complessivo sull’intervallo 0,3–50 µm, con uscite dirette in µV o 4–20 mA e possibilità di integrazione RS485 Modbus. È disponibile anche un radiometro netto a quattro componenti, che misura separatamente onda corta in entrata e in uscita e onda lunga in entrata e in uscita, utile nelle applicazioni scientifiche che richiedono un’analisi più dettagliata del bilancio radiativo.

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