Cella calibrata

Per la valutazione delle prestazioni dei pannelli solari

Cella di riferimento progettata per applicazioni in impianti solari per la misura dell’insolazione nella banda spettrale dei pannelli fotovoltaici.

Descrizione

PRRDA4001 è una cella di riferimento ad alte prestazioni. Il sensore è disponibile con cella a tecnologia monocristallina. Inoltre, la calibrazione di ogni sensore è ottenuta da un elemento di riferimento (grado di qualità A, costruito in modo identico) da un laboratorio di prova accreditato in W/m².

Una stampa di calibrazione simile a EN DIN 17025 documenta i parametri specifici del prodotto.


  • Utile nelle valutazioni del comportamento ed efficienza dei moduli fotovoltaici nelle valutazioni dell’impianto fotovoltaico, utilizzando un sensore di alta prestazione con tecnologia uguale a quella dei moduli PV in campo;
  • Cella di riferimento ad alte prestazioni e calibrata;
  • Tecnologia Monocristallina;
  • Calibrata da un laboratorio e fornita con certificato di calibrazione;
  • Misura la radiazione e la temperatura della cella;
  • Codici modelli: PRRDA4001, PRRDA4030, PRRDA4050.

 


A cosa serve una cella calibrata in un impianto fotovoltaico?

Una cella calibrata misura l’irradianza solare nello stesso intervallo spettrale a cui rispondono i moduli fotovoltaici. Installata sullo stesso piano dei pannelli, permette di confrontare la radiazione disponibile con l’energia prodotta e supporta la valutazione delle prestazioni e dell’efficienza di conversione dell’impianto.

Perché utilizzare una cella di riferimento con la stessa tecnologia dei moduli fotovoltaici?

Una cella realizzata con tecnologia fotovoltaica simile a quella dei moduli presenta una risposta spettrale più rappresentativa del generatore monitorato. Le celle calibrate LSI LASTEM utilizzano tecnologia monocristallina, misurano irradianza e temperatura della cella e sono fornite con un certificato di calibrazione individuale.

Come si calcolano le perdite dovute allo sporco utilizzando due celle calibrate?

Si installano due celle equivalenti sullo stesso piano dei moduli: una viene mantenuta pulita, mentre l’altra è lasciata sporcare naturalmente. Il rapporto tra i segnali della cella sporca e di quella pulita permette di calcolare il soiling ratio; la differenza rispetto a 1 rappresenta invece la perdita dovuta allo sporco. Questo metodo è descritto dalla IEC 61724-1 per il monitoraggio degli impianti fotovoltaici.

Due celle calibrate permettono di calcolare direttamente il Performance Ratio dell’impianto?

Non da sole. Le due celle permettono di quantificare soprattutto il soiling ratio e le perdite da sporcamento. Per calcolare il Performance Ratio servono anche l’energia prodotta dall’impianto, l’irradianza sul piano dei moduli e la potenza nominale installata. La misura pulito/sporco aiuta però a interpretare correttamente il Performance Ratio e a distinguere le perdite da sporcamento da altre anomalie o inefficienze.

 

Informazioni aggiuntive

Size

Applicazione

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Prodotto PRRDA4001-PRRDA4030-PRRDA4050 Categorie , ,

PRRDA4001 è una cella di riferimento ad alte prestazioni. Il sensore è disponibile con cella a tecnologia monocristallina. Inoltre, la calibrazione di ogni sensore è ottenuta da un elemento di riferimento (grado di qualità A, costruito in modo identico) da un laboratorio di prova accreditato in W/m².

Una stampa di calibrazione simile a EN DIN 17025 documenta i parametri specifici del prodotto.


  • Utile nelle valutazioni del comportamento ed efficienza dei moduli fotovoltaici nelle valutazioni dell’impianto fotovoltaico, utilizzando un sensore di alta prestazione con tecnologia uguale a quella dei moduli PV in campo;
  • Cella di riferimento ad alte prestazioni e calibrata;
  • Tecnologia Monocristallina;
  • Calibrata da un laboratorio e fornita con certificato di calibrazione;
  • Misura la radiazione e la temperatura della cella;
  • Codici modelli: PRRDA4001, PRRDA4030, PRRDA4050.

 


A cosa serve una cella calibrata in un impianto fotovoltaico?

Una cella calibrata misura l’irradianza solare nello stesso intervallo spettrale a cui rispondono i moduli fotovoltaici. Installata sullo stesso piano dei pannelli, permette di confrontare la radiazione disponibile con l’energia prodotta e supporta la valutazione delle prestazioni e dell’efficienza di conversione dell’impianto.

Perché utilizzare una cella di riferimento con la stessa tecnologia dei moduli fotovoltaici?

Una cella realizzata con tecnologia fotovoltaica simile a quella dei moduli presenta una risposta spettrale più rappresentativa del generatore monitorato. Le celle calibrate LSI LASTEM utilizzano tecnologia monocristallina, misurano irradianza e temperatura della cella e sono fornite con un certificato di calibrazione individuale.

Come si calcolano le perdite dovute allo sporco utilizzando due celle calibrate?

Si installano due celle equivalenti sullo stesso piano dei moduli: una viene mantenuta pulita, mentre l’altra è lasciata sporcare naturalmente. Il rapporto tra i segnali della cella sporca e di quella pulita permette di calcolare il soiling ratio; la differenza rispetto a 1 rappresenta invece la perdita dovuta allo sporco. Questo metodo è descritto dalla IEC 61724-1 per il monitoraggio degli impianti fotovoltaici.

Due celle calibrate permettono di calcolare direttamente il Performance Ratio dell’impianto?

Non da sole. Le due celle permettono di quantificare soprattutto il soiling ratio e le perdite da sporcamento. Per calcolare il Performance Ratio servono anche l’energia prodotta dall’impianto, l’irradianza sul piano dei moduli e la potenza nominale installata. La misura pulito/sporco aiuta però a interpretare correttamente il Performance Ratio e a distinguere le perdite da sporcamento da altre anomalie o inefficienze.

 

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