Rischio Idrologico
Dal monitoraggio idrometeorologico all’allerta
Il monitoraggio del rischio idrologico segue insieme precipitazioni e livelli idrici, elabora i dati e attiva gli allarmi prima che si raggiungano soglie critiche. Nei siti remoti, questo richiede misure continue, diagnostica, alimentazione autonoma e comunicazioni affidabili.
Le soluzioni LSI LASTEM combinano pluviometri, sensori radar o sommergibili per il livello dell’acqua, sensori meteorologici e rilevatori della distanza del temporale. Il datalogger invia misure, soglie e stati a centri di controllo, pannelli locali e servizi web come ENVIRO CUBE.
Precipitazioni e livello dell’acqua
Quando quantità, intensità e cumulate di pioggia vengono lette insieme ai livelli di fiumi, torrenti, canali e bacini, è possibile riconoscere innalzamenti rapidi, tempi di risposta e superamenti di soglia. Il dato in tempo reale sostiene la pre-allerta e la protezione di persone, infrastrutture e territorio.
Il datalogger calcola cumulate e variazioni di livello, conserva i dati anche se manca la comunicazione e applica le soglie del gestore. I sensori di livello dell’acqua radar misurano senza contatto, quelli sommergibili tramite pressione idrostatica; la scelta dipende da geometria, campo di misura, condizioni idrauliche e manutenzione.
Pluvi-ONE e gestione degli allarmi
Pluvi-ONE raccoglie i dati di precipitazione, calcola totali e cumulate negli intervalli configurati e li confronta con le soglie per inviare gli allarmi previsti. La stazione può integrare livello dell’acqua, temperatura, umidità, distanza dal temporale e telecamera. ENVIRO CUBE e X-Panel mostrano misure e stati in tempo reale, per la verifica dell’evento da parte dell’operatore.
Casi applicativi
Reti idrometeorologiche
FAQ – Domande frequenti
Quali grandezze sono più importanti per il monitoraggio del rischio idrologico?
Le principali misure sono quantità e intensità della precipitazione, cumulate su differenti intervalli temporali e livello dell’acqua in fiumi, torrenti, canali o bacini. A queste possono essere aggiunti parametri meteorologici e distanza dal fronte temporalesco per descrivere meglio l’evoluzione dell’evento.
Quando è preferibile un sensore radar rispetto a un sensore sommergibile di livello?
Il radar misura il livello senza contatto con l’acqua ed è utile quando si vuole ridurre l’esposizione del sensore alla corrente o ai detriti. I sensori sommergibili misurano invece direttamente la pressione idrostatica. La scelta dipende da geometria del sito, campo di misura, condizioni idrauliche e requisiti di manutenzione.
Come funziona Pluvi-ONE per l’early warning?
Pluvi-ONE acquisisce la precipitazione, calcola totali e cumulate su intervalli configurabili e confronta i risultati con soglie definite dal progetto. Il sistema può integrare ulteriori sensori, trasmettere dati e diagnostica e generare messaggi di allerta quando vengono raggiunte le condizioni impostate.
Una stazione idrologica può continuare a funzionare se manca la comunicazione?
Sì. Un sistema correttamente configurato può memorizzare localmente i dati anche durante una temporanea indisponibilità della rete e continuare le elaborazioni previste. Alimentazione solare, batterie e comunicazioni cellulari o radio permettono inoltre di installare stazioni autonome in siti remoti e non presidiati.
Contattaci per definire sensori, soglie, comunicazioni e allarmi della tua rete di early warning per il rischio idrologico.



