Monitoraggio ambientale e produzione di energia rinnovabile: il progetto Life Agro-PV
L’agricoltura moderna si fonda sempre più su dati precisi e tecnologie intelligenti. Le serre diventano veri e propri ecosistemi connessi, dove il monitoraggio ambientale gioca un ruolo fondamentale per garantire sostenibilità, efficienza energetica e qualità delle colture.
In questo scenario nasce il progetto Life Agro-PV, finanziato dal PNRR – NextGenerationEU, che unisce due mondi: l’energia solare e l’agricoltura di precisione.
Nelle serre sperimentali coinvolte, la sensoristica avanzata di LSI LASTEM dialoga con moduli fotovoltaici flessibili a inseguimento solare. È una collaborazione intelligente: i sensori raccolgono dati su temperatura, umidità e radiazione, mentre i pannelli producono energia e regolano l’ombreggiamento. Insieme, creano un sistema integrato che rende le coltivazioni più resilienti, efficienti e sostenibili.
Il progetto Life Agro-PV
Il progetto, coordinato dall’Università di Catania, prende forma nell’ambito di un bando a cascata dello Spoke 1 “Solar: PV, CSP, CST” di Fondazione NEST, coordinato dall’Università degli Studi di Palermo, con la missione di sviluppare un impianto agrivoltaico innovativo e replicabile.
Si tratta di un’iniziativa che unisce ricerca scientifica, tecnologia e agricoltura: università, imprese e realtà agricole, infatti, collaborano per sperimentare nuovi modelli di integrazione tra produzione energetica e coltivazione sostenibile. Oltre all’Università di Catania, tramite i Dipartimenti di Ingegneria Elettrica, Elettronica e Informatica (DIEEI), Ingegneria Civile e Architettura (DICAr) e Agricoltura Alimentazione e Ambiente (Di3A), partecipano l’azienda agricola San Demetrio, che ospita le serre sperimentali, l’Università di Messina, WEDEST srl, spin-off dell’Università di Catania, e l’azienda GB Innovative che ha curato la parte realizzativa.
Obiettivi del progetto Life Agro-PV
Il progetto Life Agro-PV mira a integrare moduli fotovoltaici di nuova generazione nelle serre agricole. L’obiettivo è duplice:
- Ottimizzare la produzione di energia rinnovabile grazie all’inseguimento solare dei pannelli fotovoltaici;
- Garantire il corretto irraggiamento per la crescita ottimale delle colture, monitorando al contempo i principali parametri ambientali che influenzano il microclima in serra.
Perché monitorare l’ambiente in serra
In una serra, anche pochi gradi di differenza di temperatura e insufficiente irraggiamento solare possono incidere su crescita, qualità e resa delle colture. Il monitoraggio continuo delle variabili fisiche dell’ambiente consente di individuare squilibri microclimatici, ottimizzare ventilazione e irrigazione, ridurre gli sprechi e migliorare la produttività.
L’obiettivo è quindi trasformare i dati ambientali in informazioni operative: conoscere in tempo reale temperatura, umidità, radiazione e comfort termico permette interventi mirati, migliorando sia le performance agronomiche che l’efficienza energetica.
La soluzione di monitoraggio di LSI LASTEM
Per Life Agro-PV sono state installate tre stazioni meteo complete LSI LASTEM, che misurano:
- Temperatura e umidità dell’aria.
- Vento e pressione atmosferica.
- Radiazione solare.
- Temperatura e umidità del suolo.
- Temperatura dei moduli fotovoltaici.
Tutti i dati vengono raccolti dai data logger LSI LASTEM e trasmessi in tempo reale alla piattaforma ENVIRO CUBE, che consente, ad agronomi e ricercatori, di:
- Accedere ai dati in tempo reale e da remoto.
- Confrontare serre con e senza fotovoltaico.
- Impostare alert automatici.
- Generare report e analisi storiche.
Questi strumenti favoriscono decisioni rapide e data-driven: regolare il posizionamento dei pannelli, adattare la ventilazione o prevenire situazioni di stress per le colture.
Il controllo microclimatico
Oltre ai parametri meteorologici standard, è possibile determinare l’indice WBGT (Wet Bulb Globe Temperature), che combina l’effetto termico di temperatura, umidità e radiazione solare.
Sebbene sia comunemente impiegato per valutare lo stress termico umano, in questo caso fornisce anche informazioni preziose sull’equilibrio termico della serra e delle colture. Il WBGT consente di valutare il comfort degli operatori, l’efficacia della ventilazione e l’impatto delle condizioni microclimatiche sulle piante, contribuendo ad affinare i modelli previsionali di crescita.
Sfide e prospettive future
Durante le prime fasi del progetto, sono emerse sfide legate alla calibrazione dei sensori e agli effetti dell’ombreggiamento. Tuttavia, le analisi iniziali mostrano risultati promettenti: le lattughe coltivate sotto i pannelli presentano minore evaporazione e maggiore efficienza idrica rispetto a quelle in pieno sole. Nei prossimi mesi il sistema potrà essere ulteriormente potenziato con nuova sensoristica (CO₂, vaporizzazione, gas) e integrazione con sistemi di automazione per la gestione autonoma del microclima.
Il progetto, che si è concluso il 31 ottobre 2025, rappresenta un passo decisivo verso la replicabilità su larga scala di modelli agricoli sostenibili.
Un modello per l’agricoltura sostenibile del futuro
Il monitoraggio ambientale nelle serre dimostra come l’innovazione nell’ambito del fotovoltaico, della sensoristica avanzata e dell’analisi dati possano coesistere per un’agricoltura più efficiente, consapevole e rispettosa delle risorse. Grazie a progetti come Life Agro-PV, il futuro delle serre sarà sempre più intelligente, connesso e sostenibile.