Microclima e Health & Safety
Misurare il microclima per valutare comfort e stress termico
Per valutare comfort e stress termico non basta la temperatura dell’aria. Umidità, velocità dell’aria e radiazione interagiscono con attività metabolica e abbigliamento, modificando lo scambio di calore. Nell’ambito microclimatico sono gli indici normati a fornire una valutazione efficace dell’esperienza termica del soggetto.
La ISO 7726:2025 definisce strumenti e metodi per la valutazione del microclima. Tra i parametri più importanti da misurare ci sono temperatura dell’aria, temperatura media radiante, umidità e velocità dell’aria; in alcune applicazioni si aggiunge il bulbo umido a ventilazione naturale. Dal 1980 LSI LASTEM sviluppa strumenti e stazioni per il monitoraggio microclimatico.
Stress termico da caldo o freddo
Per lo stress da caldo, la ISO 7243:2017 usa il WBGT come metodo di screening. L’indice combina temperatura di bulbo umido e di globo nero e temperatura dell’aria. I sensori devono trovarsi nella zona occupata dal lavoratore per rappresentarne l’esposizione.
Heat Shield consente la misura del WBGT durante i sopralluoghi, mentre le stazioni fisse seguono l’indice in tempo reale, inviano i dati e attivano le segnalazioni stabilite dal responsabile Health & Safety.
Quando serve un’analisi più approfondita, il modello PHS della ISO 7933:2023 considera ambiente, metabolismo e abbigliamento per stimare la risposta fisiologica al caldo.
La ISO 11079:2007 riguarda invece lo stress da freddo e descrive l’indice di isolamento richiesto dell’abbigliamento (IREQ).
Campagne complete di misura del microclima
Una campagna deve riprodurre le condizioni vissute nelle diverse postazioni e fasi di lavoro, talvolta con misure a più altezze. Le stazioni microclimatiche rilevano temperatura dell’aria, temperatura di globo nero, temperatura di bulbo umido, umidità e velocità dell’aria; i sensori a filo caldo misurano le basse velocità dell’aria degli ambienti indoor.
M-Log ed E-Log raccolgono i segnali, mentre GIDAS-TEA calcola PMV/PPD (ISO 7730:2025), WBGT e PHS. Il professionista interpreta gli indici in rapporto ad attività, abbigliamento e condizioni reali e definisce le misure di prevenzione.
Monitoraggio fisso indoor e outdoor
Il microclima cambia durante la giornata e durante le stagioni, una misura occasionale può sottostimare o non cogliere l’esposizione reale del soggetto. Un sistema fisso registra continuamente le grandezze ambientali, calcola gli indici e alimenta serie storiche, semafori, pannelli o notifiche in cantieri, agricoltura, miniere, industria, serre e spazi urbani.
Conoscere durata, frequenza e intensità delle condizioni critiche aiuta a programmare pause e orari, spostare le attività più gravose e verificare le misure adottate. Le soglie vanno definite in base a metodo, metabolismo, abbigliamento, acclimatazione e popolazione esposta, perché nessun limite vale in ogni situazione.
Casi applicativi
Campagne di misura
Monitoraggio fisso indoor
FAQ: Frequently Asked Questions
Quali grandezze si misurano per valutare il microclima?
Le misure principali comprendono temperatura dell’aria, umidità relativa, velocità dell’aria e temperatura di globo, dalla quale si ricava la temperatura media radiante. Per specifiche valutazioni di stress da caldo si misura anche la temperatura di bulbo umido a ventilazione naturale. La ISO 7726 definisce criteri strumentali per la misura delle grandezze fisiche dell’ambiente termico.
Che cos’è il WBGT e quando viene utilizzato?
Il WBGT – Wet Bulb Globe Temperature – è un indice di screening dello stress termico da caldo utilizzato secondo ISO 7243. Combina le variabili umidità, temperatura dell’aria, temperatura media radiante e temperatura di bulbo umido, deve essere interpretato considerando attività metabolica, abbigliamento, acclimatazione e condizioni effettive di lavoro.
Quando scegliere una campagna portatile e quando un monitoraggio fisso?
Una campagna portatile è adatta a caratterizzare postazioni, fasi di lavoro e condizioni specifiche; strumenti come Heat Shield e datalogger M-Log consentono misure direttamente sul campo. Un sistema fisso è preferibile quando il rischio varia durante il tempo e servono dati continui, allarmi e serie storiche.
Quali norme vengono utilizzate per comfort e stress termico?
Tra i principali riferimenti rientrano ISO 7730 per il comfort termico e gli indici PMV/PPD, ISO 7243 per il WBGT, ISO 7933 per il modello PHS e ISO 11079 per lo stress da freddo. La norma applicabile dipende dal tipo di ambiente, dal rischio da valutare e dal metodo scelto dal professionista.
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