Agricoltura

Agrometeorologia

Una stazione agrometeorologica unisce temperatura, umidità, pioggia, vento, radiazione e pressione alle misure di terreno e vegetazione. I dati acquistano significato in relazione a coltura, fase fenologica, profondità delle radici, caratteristiche del suolo e modello agronomico.

Il confronto tra contenuto idrico del terreno, pioggia, evapotraspirazione e calendario irriguo offre un supporto oggettivo alla gestione dell’acqua. ENVIRO CUBE riunisce più stazioni e visualizza serie, mappe e soglie, mentre la decisione finale resta legata alle esigenze della coltura e alla strategia agronomica.

Monitoraggio ambientale degli impianti agrivoltaici

Negli impianti agrivoltaici, i moduli fotovoltaici modificano radiazione, ombra, ventilazione, temperatura e disponibilità idrica del terreno. Per comprenderne gli effetti, il monitoraggio deve collegare produzione fotovoltaica, microclima e risposta della coltura.

Una rete multipunto confronta le condizioni sotto i moduli, tra le colture e in un’area agricola di riferimento. Stazioni meteo con piranometri, sensori per temperatura dell’aria e dei moduli, sensori per umidità del suolo e bagnatura fogliare descrivono le condizioni dell’ambiente e del suolo. Questi dati affiancano, senza sostituirle, le valutazioni agronomiche su produttività, qualità e fertilità.

ToTEM Agricoltura

Microclima e stress termico dei lavoratori agricoli

Nei campi, nelle serre e negli impianti agrivoltaici, la temperatura dell’aria da sola non rappresenta il rischio da caldo per gli operatori del settore. I sistemi LSI LASTEM misurano anche umidità, temperatura di globo nero e bulbo umido per calcolare il WBGT. GIDAS TEA approfondisce l’analisi con il modello PHS e supporta le misure definite dai responsabili Health & Safety.

Microclima e stress termico

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Applicazione correlata: salute e sicurezza in agricoltura

FAQ: Frequently Asked Questions

Una stazione agrometeorologica può misurare temperatura e umidità dell’aria, precipitazione, vento, radiazione solare e pressione atmosferica. Il sistema può essere completato con contenuto idrico e temperatura del terreno, bagnatura fogliare e misure microclimatiche vicine alla coltura, oltre a grandezze derivate come l’evapotraspirazione.

Sensori installati a una o più profondità permettono di seguire come il contenuto idrico del terreno cambia dopo pioggia o irrigazione. Il confronto con precipitazioni ed evapotraspirazione fornisce un supporto oggettivo, ma la decisione irrigua deve considerare anche coltura, fase fenologica, caratteristiche del suolo e strategia agronomica.

Il monitoraggio agrivoltaico mette in relazione la componente agricola con quella fotovoltaica. Una rete può confrontare radiazione, temperatura e umidità dell’aria, vento, precipitazioni, contenuto idrico e temperatura del suolo sotto i moduli, tra le file e in un’area di riferimento, integrando anche temperatura dei moduli e altre misure energetiche.

La sola temperatura dell’aria non descrive l’esposizione al caldo. Temperatura di globo nero, temperatura di bulbo umido naturale, temperatura dell’aria e, quando necessario, velocità dell’aria permettono di calcolare indici come il WBGT e supportare la valutazione Health & Safety in campo aperto, serre e impianti agrivoltaici.

Contattaci per configurare una stazione agrometeorologica coerente con coltura, sito e obiettivi di misura.