Monitoraggio microclimatico della Cattedrale di Lucca con i sensori LSI LASTEM per la tutela del Volto Santo

Monitoraggio microclimatico della Cattedrale di Lucca con LSI LASTEM

Tecnologia e patrimonio culturale, un equilibrio delicato

Nel cuore della Cattedrale di Lucca, tra storia, fede e arte, si sta svolgendo un progetto che unisce innovazione tecnologica e conservazione del patrimonio. Il restauro del Volto Santo, uno dei crocifissi lignei più antichi d’Occidente, ha reso necessario il monitoraggio ambientale degli spazi coinvolti. Si tratta di una sfida scientifica complessa, che ha un obiettivo preciso: garantire condizioni microclimatiche stabili per la conservazione di un’opera millenaria.

Il contesto: un’opera unica in un ambiente complesso

Il Volto Santo è un crocifisso ligneo policromo datato tra l’VIII e il IX secolo, realizzato da un unico tronco di noce. La sua conservazione è particolarmente delicata infatti il legno è altamente sensibile alle variazioni di temperatura e umidità relativa.

La complessità aumenta considerando il contesto. La Cattedrale di Lucca è uno spazio vivo, aperto, attraversato ogni anno da circa 300.000 visitatori. Le correnti d’aria, l’apertura costante degli accessi e la funzione religiosa rendono impossibile isolare completamente l’opera come in un museo.

Da qui nasce l’esigenza di un monitoraggio ambientale continuo, capace di analizzare il microclima senza interferire con l’architettura e la fruizione dello spazio.

Obiettivi del progetto di monitoraggio: prevenire, conoscere, decidere

Il progetto ha tre obiettivi principali: 

  1. Monitorare il microclima nel laboratorio di restauro, nel tempietto e nella cattedrale nel suo complesso;
  2. Prevenire fenomeni di degrado legati a variazioni termo-igrometriche;
  3. Supportare decisioni strategiche, come l’eventuale introduzione di sistemi di climatizzazione prima della ricollocazione definitiva dell’opera.

Non si tratta solo di raccogliere dati, ma di trasformarli in informazioni utili per la conservazione a lungo termine.

La soluzione LSI LASTEM: monitoraggio microclimatico non invasivo e continuo

Per rispondere alle esigenze del progetto, sono stati installati i sensori multiparametrici radio di LSI LASTEM, progettati per applicazioni museali e contesti storici complessi.

 

Questi sensori operano su frequenza 868 MHz, garantendo una trasmissione affidabile anche attraverso muri spessi come quelli della cattedrale. La tecnologia wireless consente un’installazione non invasiva, fondamentale in un ambiente di alto valore storico e religioso.

 

A supporto dell’infrastruttura hardware, la piattaforma Indoor Cube permette la gestione e la visualizzazione dei dati in tempo reale. Accessibile da desktop e mobile, consente a tutti gli attori coinvolti di consultare dashboard dinamiche e condividere informazioni in modo semplice e immediato.

Installazione e copertura: una mappatura precisa del microclima

La distribuzione dei sensori è stata progettata per analizzare il comportamento dell’aria a diverse altezze e in differenti aree. Nel tempietto i dispositivi sono stati posizionati su tre livelli, mentre nella cattedrale su due. Questa configurazione permette di individuare eventuali stratificazioni termiche e variazioni di umidità.

È inoltre in fase di valutazione l’aggiunta di un sensore esterno per avere un riferimento diretto delle condizioni climatiche outdoor, con l’obiettivo di comprendere se e in che misura queste influenzino anche il microclima interno.

Analisi dei dati: dal monitoraggio alle decisioni

I parametri principali rilevati sono temperatura e umidità relativa, fondamentali per la conservazione del legno. Tra gli indicatori più rilevanti analizzati emerge anche il punto di condensa, importante per prevenire fenomeni di umidità sulle superfici murarie e sull’opera stessa.

I dati raccolti vengono trasmessi tramite gateway alla piattaforma Indoor Cube, dove vengono archiviati, analizzati e resi disponibili agli esperti. L’analisi dei dati è affidata al CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche), mentre le decisioni operative coinvolgono l’Ente Chiesa Cattedrale, la Soprintendenza e l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, responsabile del restauro.

Questo approccio multidisciplinare garantisce che ogni scelta sia supportata da dati scientifici e competenze specifiche, riducendo al minimo il rischio di interventi non adeguati.

Dopo i primi sei mesi di monitoraggio, è emerso che le condizioni microclimatiche del tempietto e del laboratorio risultano molto simili a quelle della cattedrale, con livelli di umidità talvolta elevati ma nella norma.

Un modello replicabile per il patrimonio culturale

Ci sono contesti in cui la tecnologia non serve solo a innovare, ma anche a  proteggere e il progetto della Cattedrale di Lucca lo dimostra chiaramente. Infatti, conoscere il comportamento dell’ambiente significa assumersi la responsabilità di preservare ciò che non può essere sostituito.

FAQ: Frequently Asked Questions

Il monitoraggio microclimatico dei beni culturali è il controllo continuo di parametri ambientali come temperatura e umidità relativa all’interno di edifici storici, musei o luoghi di culto. Serve a prevenire danni a materiali sensibili come il legno, la pittura e gli affreschi, garantendo condizioni stabili di conservazione.

Il Volto Santo è un’opera lignea millenaria estremamente sensibile alle variazioni termo-igrometriche. Durante il restauro e la futura ricollocazione nel tempietto, il monitoraggio consente di controllare le condizioni ambientali sia del laboratorio sia dell’ambiente finale, riducendo il rischio di degrado.

I sensori multiparametrici radio di LSI LASTEM trasmettono i dati tramite tecnologia radio a 868 MHz, garantendo una comunicazione stabile anche in ambienti complessi come le cattedrali. Offrono lunga autonomia, installazione non invasiva e copertura fino a centinaia di metri, rendendoli ideali per siti storici.

Le soluzioni LSI LASTEM permettono un monitoraggio continuo, preciso e non invasivo. Questo consente di proteggere il patrimonio culturale senza alterare gli ambienti storici, supportando decisioni preventive basate su dati reali.

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