Particelle di terreno

Misurazione del rapporto di sporcizia dei moduli fotovoltaici

Il sensore PRPMA4100 misura il rapporto di sporcizia dei moduli fotovoltaici grazie all’innovativa tecnologia ottica Mars.
Realizzando fotografie dello schermo del sensore a distanza di tempo consente un’analisi della deposizione delle particelle di terreno sulla lente.

Descrizione

Il suo funzionamento semplice e senza manutenzione consente agli utenti di ridurre le ore di lavoro dei tecnici e di produrre misure di perdita di efficienza legata alla sporcizia del pannello per impianti fotovoltaici su diverse scale. Il sensore non necessita di una calibrazione sito-specifica. Installando il sensore con la stessa orientazione dei moduli fotovoltaici e sottoponendolo alle stesse operazioni di lavaggio, è possibile ottenere il rapporto di sporcizia dei moduli stessi.

Il sensore è utile per:

  • Determinare le perdite causate dalla sporcizia per il monitoraggio delle prestazioni del fotovoltaico;
  • Ottimizzare i programmi di lavaggio dei moduli; determinare i tassi di sporcizia tipici per i modelli di previsione;
  • Raccogliere dati di prospezione pre-costruzione in nuovi siti.

Montare il sensore orientato come i moduli fotovoltaici per catturare le particelle di sporcizia. Lavare il sensore ogni volta che si lava il campo fotovoltaico, per mantenere la pulizia identica a quella del campo.


  • L’innovativa tecnologia ottica Mars determina il rapporto di sporcizia catturando e analizzando le immagini della polvere sulla finestra di raccolta delle particelle;
  • Sensore di facile utilizzo, installazione semplice e robusta;
  • A differenza di altre tecnologie di sensori ottici di sporcizia, non richiede alcuna calibrazione specifica per il sito;
  • Accessori: Cavo per sensore PRPMA4100, L=25 m – CCCFA0500;
  • Codice modello: PRPMA4100.

A cosa serve un sensore di soiling negli impianti fotovoltaici?

Il sensore misura il soiling ratio, un indicatore della riduzione delle prestazioni fotovoltaiche associata al deposito di polvere, sabbia, pollini e altre particelle sui moduli. Il dato permette di seguire l’accumulo dello sporco nel tempo, valutare le perdite correlate e programmare la pulizia in base alle condizioni effettive del sito. Può essere utilizzato anche prima della costruzione di un impianto per caratterizzare il rischio di soiling dell’area.

Come funziona il sensore ottico di soiling?

Il sensore utilizza una tecnologia ottica che acquisisce periodicamente immagini delle particelle depositate sulla propria finestra di raccolta. L’elaborazione delle immagini valuta la riduzione della trasmissione della radiazione solare causata dai depositi e determina il soiling ratio. Il sistema non richiede una calibrazione specifica per il sito, offre un’accuratezza dichiarata di ±1% e dispone di uscita RS485 Modbus-RTU.

Come deve essere installato e gestito il sensore?

Il sensore deve essere installato con orientamento e inclinazione equivalenti a quelli dei moduli, affinché la finestra di raccolta sia esposta a condizioni di deposito comparabili. Deve inoltre essere pulito quando viene pulito il campo fotovoltaico, così da riallineare le condizioni del sensore a quelle dei moduli. I dati possono essere utilizzati per analizzare il tasso di accumulo dello sporco e supportare la pianificazione degli interventi di lavaggio.

Qual è la differenza tra il sensore ottico di soiling e il sistema con due celle calibrate?

Il sistema con due celle calibrate determina il soiling ratio confrontando una cella mantenuta pulita con una lasciata sporcare, quindi restituisce un dato direttamente legato alla risposta fotovoltaica. Il sensore ottico analizza invece i depositi su un’unica finestra di raccolta e non richiede una seconda cella pulita. Riduce quindi le attività di manutenzione dedicate, mentre le celle calibrate offrono una maggiore rappresentatività del comportamento fotovoltaico.

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Il suo funzionamento semplice e senza manutenzione consente agli utenti di ridurre le ore di lavoro dei tecnici e di produrre misure di perdita di efficienza legata alla sporcizia del pannello per impianti fotovoltaici su diverse scale. Il sensore non necessita di una calibrazione sito-specifica. Installando il sensore con la stessa orientazione dei moduli fotovoltaici e sottoponendolo alle stesse operazioni di lavaggio, è possibile ottenere il rapporto di sporcizia dei moduli stessi.

Il sensore è utile per:

  • Determinare le perdite causate dalla sporcizia per il monitoraggio delle prestazioni del fotovoltaico;
  • Ottimizzare i programmi di lavaggio dei moduli; determinare i tassi di sporcizia tipici per i modelli di previsione;
  • Raccogliere dati di prospezione pre-costruzione in nuovi siti.

Montare il sensore orientato come i moduli fotovoltaici per catturare le particelle di sporcizia. Lavare il sensore ogni volta che si lava il campo fotovoltaico, per mantenere la pulizia identica a quella del campo.


  • L’innovativa tecnologia ottica Mars determina il rapporto di sporcizia catturando e analizzando le immagini della polvere sulla finestra di raccolta delle particelle;
  • Sensore di facile utilizzo, installazione semplice e robusta;
  • A differenza di altre tecnologie di sensori ottici di sporcizia, non richiede alcuna calibrazione specifica per il sito;
  • Accessori: Cavo per sensore PRPMA4100, L=25 m – CCCFA0500;
  • Codice modello: PRPMA4100.

A cosa serve un sensore di soiling negli impianti fotovoltaici?

Il sensore misura il soiling ratio, un indicatore della riduzione delle prestazioni fotovoltaiche associata al deposito di polvere, sabbia, pollini e altre particelle sui moduli. Il dato permette di seguire l’accumulo dello sporco nel tempo, valutare le perdite correlate e programmare la pulizia in base alle condizioni effettive del sito. Può essere utilizzato anche prima della costruzione di un impianto per caratterizzare il rischio di soiling dell’area.

Come funziona il sensore ottico di soiling?

Il sensore utilizza una tecnologia ottica che acquisisce periodicamente immagini delle particelle depositate sulla propria finestra di raccolta. L’elaborazione delle immagini valuta la riduzione della trasmissione della radiazione solare causata dai depositi e determina il soiling ratio. Il sistema non richiede una calibrazione specifica per il sito, offre un’accuratezza dichiarata di ±1% e dispone di uscita RS485 Modbus-RTU.

Come deve essere installato e gestito il sensore?

Il sensore deve essere installato con orientamento e inclinazione equivalenti a quelli dei moduli, affinché la finestra di raccolta sia esposta a condizioni di deposito comparabili. Deve inoltre essere pulito quando viene pulito il campo fotovoltaico, così da riallineare le condizioni del sensore a quelle dei moduli. I dati possono essere utilizzati per analizzare il tasso di accumulo dello sporco e supportare la pianificazione degli interventi di lavaggio.

Qual è la differenza tra il sensore ottico di soiling e il sistema con due celle calibrate?

Il sistema con due celle calibrate determina il soiling ratio confrontando una cella mantenuta pulita con una lasciata sporcare, quindi restituisce un dato direttamente legato alla risposta fotovoltaica. Il sensore ottico analizza invece i depositi su un’unica finestra di raccolta e non richiede una seconda cella pulita. Riduce quindi le attività di manutenzione dedicate, mentre le celle calibrate offrono una maggiore rappresentatività del comportamento fotovoltaico.

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