Monitoraggio del microclima negli ambienti di lavoro: stazione tradizionale o Heat Shield?

Monitoraggio del microclima negli ambienti di lavoro

LSI LASTEM offre diverse soluzioni per la valutazione termica degli ambienti di lavoro, siano essi moderati o severi (caldo/freddo) e guida i propri clienti nella scelta più idonea, in funzione degli indici microclimatici che si desidera analizzare, in conformità alla norma UNI EN ISO 7726:2002.

L’importanza del microclima

Con il termine microclima si intende il complesso di parametri fisici, tra cui temperatura, umidità relativa e velocità dell’aria che, congiuntamente a parametri individuali quali il tipo di lavoro svolto, l’attività metabolica e la resistenza termica dell’abbigliamento, condizionano lo scambio termico tra individuo e ambiente, in uno spazio confinato. È noto come l’esposizione a inadeguate condizioni microclimatiche possa causare conseguenze più o meno gravi sia sulla salute, che sulla capacità lavorativa di un soggetto.

Ecco perché il D.Lgs. 81/2008 riconosce il microclima come agente di rischio fisico e, ai sensi dell’art. 181, ogni datore di lavoro ha l’obbligo di valutare tutti i possibili rischi per la salute dei propri lavoratori “in modo da identificare e adottare le opportune misure di prevenzione e protezione con particolare riferimento alle norme di buona tecnica ed alle buone prassi”. Tra queste vi è il monitoraggio periodico del microclima, mediante l’utilizzo di specifici strumenti.

Centralina microclimatica o sistema integrato ready-to-use? Le stazioni microclimatiche per il monitoraggio multiparametro

Le centraline microclimatiche LSI LASTEM sono soluzioni flessibili e versatili, maggiormente indicate nei casi in cui è necessaria una correlazione multiparametro. Il sistema è composto da un data logger e da un numero più elevato di sensori, selezionati in funzione dell’applicazione: comfort termico (PMV-PPD), stress termico (WBGT, PHS) o freddo (IREQ). In dettaglio, alcuni indici (WBGT, Temperatura Operativa e disagio localizzato) sono analizzati direttamente dal data logger mentre altri, che richiedono calcoli complessi, sono determinati in post-processing grazie alla suite di software Gidas TEA (Thermal Environments Application). Inoltre, attraverso sensori di qualità dell’aria e illuminamento è possibile acquisire ulteriori grandezze per un un sistema integrato di misura, che include l’analisi della IEQ (Indoor Environmetal Quality).

I vantaggi di Heat Shield

Heat Shield è il sistema compatto con sensori integrati di LSI LASTEM, semplice da usare, particolarmente idoneo laddove sia richiesto il calcolo e la visualizzazione in tempo reale dell’indice WBGT, ai fini della valutazione del rischio da stress termico in ambienti severi caldi, secondo UNI EN ISO 7243:2017 e dell’indice di comfort PMV-PPD in ambienti moderati, ai sensi dello standard UNI EN ISO 7730:2006.
L’installazione di Heat Shield richiede pochi minuti e può essere portato a mano per una campagna di monitoraggio a breve termine. Inoltre, grazie alla tecnologia radio integrata, lo strumento è in grado di supportare fino a due unità satellitari per l’analisi a diversi livelli o in più posizioni. Infine, i dati raccolti possono essere scaricati e memorizzati, per valutazione e report, attraverso il programma per PC HS Manager incluso.

FAQ: Frequently Asked Questions

No. La sola temperatura non basta per valutare correttamente il microclima workplace. Le norme tecniche richiedono di considerare anche umidità relativa, velocità dell’aria, temperatura media radiante, attività metabolica e abbigliamento, perché il benessere o lo stress termico dipendono dall’insieme di questi fattori. Per questo, in molti casi, sono più significativi gli indici microclimatici come PMV e PPD negli ambienti moderati e WBGT negli ambienti caldi.

Dipende dall’obiettivo della misura e dal contesto applicativo. Uno strumento portatile è più adatto per sopralluoghi, verifiche puntuali, campagne temporanee e controlli tecnici in diversi punti dell’ambiente. Un sistema fisso con datalogger è invece più indicato quando serve monitoraggio continuo, registrazione storica dei dati e calcolo costante degli indici microclimatici, con un supporto più solido per valutazioni tecniche, gestione del rischio e documentazione.

I parametri fondamentali sono temperatura dell’aria, umidità relativa, velocità dell’aria e temperatura media radiante. Tuttavia, nelle valutazioni tecniche, il dato più utile è spesso rappresentato dagli indici microclimatici elaborati a partire da queste misure. Negli ambienti moderati il riferimento principale è PMV-PPD secondo UNI EN ISO 7730, mentre negli ambienti severi caldi è molto importante il WBGT secondo UNI EN ISO 7243. La UNI EN ISO 7726 è invece il riferimento per la qualità strumentale e i metodi di misura.

Un sistema fisso è la scelta più adatta quando il microclima varia nel tempo, quando è necessario documentare l’andamento delle condizioni ambientali o quando occorre disporre di dati continuativi per il calcolo degli indici. Il suo punto di forza non è solo la misura continuativa della temperatura, ma soprattutto la possibilità di valutare nel tempo comfort e stress termico in modo più completo e conforme ai criteri tecnici.

Le soluzioni LSI LASTEM permettono di scegliere l’approccio più adatto in base alla situazione: strumenti portatili per misure spot e sistemi con datalogger per monitoraggio continuo. Il loro punto di forza è la capacità di supportare una valutazione microclimatica più completa, orientata agli indici e non alla sola temperatura, con soluzioni utili per campagne tecniche, controlli periodici, analisi storiche e applicazioni in linea con i principali riferimenti normativi.